Società ammministratrice di condominio e recupero dei crediti condominiali

Società ammministratrice di condominio e recupero dei crediti condominiali

29 Gennaio 2018 Senza categoria 0

Una delle maggiori novità che la c.d. “Riforma del Condominio” ha portato con sé è data dalla possibilità per le società di capitali di amministrare un Condominio. La Dottrina aveva avallato tale eventualità anche in precedenza e qualche apertura era venuta dalla Giurisprudenza. A partire dal 2013, l’art. 71 disp. att. c.c. ha aperto espressamente alle persone giuridiche il mercato dell’amministrazione. Un problema che si può porre nella pratica e che, come vedremo, può avere rilevanti conseguenze, è quello della legittimazione sostanziale ad agire nel caso in cui Amministratore sia una società. Lo spunto di riflessione parte da una decisione assunta dalla seconda sezione del Tribunale di Perugia con Sentenza del 22 febbraio 2011, n. 248. Nel caso di specie, veniva proposto un ricorso per Decreto ingiuntivo da un Condominio, in persona dell’Amministratore pro tempore Tizio. In realtà, come si poteva evincere dal verbale assembleare, l’incarico gestorio era stato affidato ad una società di capitali di cui Tizio era legale rappresentante.

Il Giudice afferma che: “trattandosi nel caso concreto di un diritto di cui è portatore una persona giuridica, l’azione avanzata avrebbe dovuto essere stata promossa, in nome e per conto di quella persona giuridica, dal rappresentante legale della stessa, a nulla rilevando nella sostanza dei fatti la pura ed assolutamente irrilevante coincidenza legata al fatto che il soggetto che ha agito a titolo personale con il ricorso per Decreto ingiuntivo e quello che sarebbe stato legittimato in funzione della sua qualità di rappresentante legale finiscano per coincidere nella figura di una medesima persona fisica”. Quindi, non essendo stato speso il nome della società nemmeno in sede di procura alle liti, la conseguenza è che non vi siano rimedi correttivi “nella misura in cui il diritto attivato è privo di qualsivoglia riferibilità a soggetti diversi da quello che ne risulta inequivocabilmente unico ed esclusivo titolare”. Risultato? Il Decreto ingiuntivo è radicalmente nullo.

Tale precedente è stato ripreso di recente anche dal Tribunale di Tempio Pausania il quale, con Ordinanza n. 8439/2017 dell’01/12/2017 ha addirittura sospeso inaudita altera parte la provvisoria esecutorietà di un Decreto emesso in favore di un Condominio amministrato da una srl ma che aveva agito in via monitoria tramite la persona fisica legale rappresentante della società.

Onde evitare spiacevoli conseguenze, quindi, occorre sempre fare molta attenzione nel momento in cui si decide di agire monitoriamente, tenendo sempre bene a mente le peculiarità legate alla rappresentanza condominiale affidata ad una persona giuridica.

 

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